La qualità del campo risente di tutte le costrizioni che il progetto ha dovuto affrontare e come conseguenza le buche risultano in generale molto strette e in media abbastanza corte, anche giocando dai back tee.
Le prime 9 buche sono state disegnate all’interno di una valle naturale che arriva fino al mare. Molti fairway sono stati realizzati creando delle terrazze sui fianchi delle montagne e all’esterno della zona con erba rasata le pendenze sono molto decise, tanto che ogni errore è fortemente penalizzato e il rischio di perdere molte palline è molto alto. Alcune buche sono comunque molto piacevoli da giocare e ben disegnate dal punto di vista strategico. La 2, par 4 caratterizzato da un green sopraelevato, richiede un approccio di estrema precisione, la 3 è un par 3 in discesa con una vista spettacolare verso il mare, la 9 è un lungo par 4 con dogleg verso sinistra e comprende un lago al suo interno.
La seconda parte del percorso è meno ricca di viste scenografiche , le buche corrono parallelamente una all’altra, risultando per questo abbastanza monotone.
Da segnalare solamente la buca 18, speculare alla 9 anche se un po’ più corta.
La vegetazione nella quale il percorso è immerso è tipicamente mediterranea: cespugli di vario genere, pini marittimi, ulivi e alcune palme sono stati utilizzati in maniera molto competente per integrare il percorso con il paesaggio meraviglioso della Sardegna sud-occidentale. Alcune piante entrano direttamente in gioco, soprattutto nelle prime 9 buche, fungendo da ostacoli che devono essere ben considerati nella decisione su quale tipo di colpo scoccare.
I green sono abbastanza mossi e di medie dimensioni, difesi in genere da una moltitudine di bunker, anche molto profondi. Gli ostacoli di sabbia nei fairway hanno invece sponde molto basse, così da rendere abbastanza agevoli i recuperi per i giocatori di alto livello.
I 4-5 laghetti che si incontrano durante il gioco sono ben posizionati e obbligano ad uno studio approfondito del colpo da eseguire quando ci si trova ad affrontarli; alla 9, alla 10 e alla 18 i laghi sono posizionati all’interno del dogleg, così che il golfista deve essere in grado di giudicare le proprie capacità e scegliere dove mirare per superare l’ostacolo.
Incastonato in un contesto paesaggistico unico il Tanka Golf Club è un campo progettato e costruito su una superficie troppo angusta per poter accogliere un moderno campo di alto livello; è tuttavia da notare come in alcune buche si possa trovare degli aspetti positivi, che, uniti gli scorci sul mare, obbligano ad una sosta il golfista che passa da questa parti.